|
Storia e informatica.
I database applicati ai documenti medievali
Massimo Sbarbaro
Collana: STRUMENTI 02
Formato: 21x15 cm, pp. 218, b/n, brossura
ISBN: 978-88-95368-02-3
A partire dalla questione dei rapporti fra storia e informatica, e da una rassegna di alcune esperienze in questo campo, il libro suggerisce una nuova metodologia di indagine, con una attenzione specifica alla documentazione medievale. All'interno di questa è di particolare peso la produzione dei notai, sia per la sua immensa estensione quantitativa nel tardo medioevo sia per le difficoltà che pone alla realizzazione di un trattamento informatico che, salvaguardando l'integrità del testo, consenta nondimeno la gestione di migliaia di unità documentarie e il loro pieno utilizzo per la ricerca storica. Vengono messe così in luce le potenzialità del rapporto tra storia e informatica e in particolare la correlazione fra i documenti medievali ed i database, mostrando come alcune nuove metodologie possano far ottenere risultati fino ad ora solamente auspicabili.
Massimo Sbarbaro (Parma, 1969), dottore di ricerca in "Forme di comunicazione del sapere storico dal medioevo all'età contemporanea", è assegnista di ricerca presso l'Università di Trieste dove insegna Informatica per la Storia medievale. Si è occupato di istituzioni medievali, con particolare attenzione al mondo delle città comunali, di sistemi monetari, finanza pubblica ed evoluzione dei prezzi e delle nuove metodologie di indagine storica nella loro applicazione al trattamento delle scritture medievali e alle problematiche economiche di lungo periodo del Medioevo. Tra le sue pubblicazioni: Le delibere dei Consigli dei Comuni cittadini italiani (secoli XIII-XIV) (Roma, 2005) e, in collaborazione con Michele Zacchigna, "Propter guerramï". L'economia di una famiglia udinese nelle vicende del primo '400: i Cataldini da Fiorenza (in "Studi medievali", 2005).
|