|
La società castellana nella Patria del Friuli:
il dominium dei di Castello (1322-1532)
Michele Zacchigna
Collana: STUDI 01
Formato: 21x15 cm, pp. 260, b/n, brossura
ISBN: 978-88-95368-01-6
Attraverso l’analisi di un contesto specifico – lo spazio sociale raccolto intorno al dominium tarcentino dei signori di Castello – il volume ripercorre alcuni fondamentali passaggi del basso Medioevo friulano, scandendo i tempi ed i percorsi di una vicenda in cui i temi classici della storia delle campagne – la fisionomia dell’ambiente agrario, il profilo della condizione contadina, le forme del credito rurale, le dinamiche di affermazione sociale – si intrecciano continuamente con la sfera del potere. La scena è soprattutto occupata dai rapporti fra le diverse componenti sociali: il dominus loci, il notabilato locale, il sostrato artigiano, la realtà dei massari, ma nello specchio della società castellana si rifrangono tensioni e movimenti che chiamano in causa la perentoria comparsa del centralismo udinese, il portato distruttivo degli scontri militari, la dissoluzione dello stato patriarchino, le conseguenze della conquista veneziana. Un disegno di lungo periodo che privilegia la fonte inedita ed un approccio metodologico decisamente impegnativo.
Michele Zacchigna (Umago d’Istria, 1953) è ricercatore presso il Dipartimento di Storia e Storia dell’Arte dell’Università degli Studi di Trieste. Il suo impegno scientifico, originariamente legato ai temi della storia delle campagne, ha in realtà percorso in modo ampio e trasversale gli aspetti più salienti del basso Medioevo regionale, cercando di mettere a fuoco le zone di sutura fra il piano delle problematiche economico sociali e quello delle vicende del potere. Fra i suoi lavori di maggiore respiro vanno segnalati: Sistemi d’acqua e mulini in Friuli fra i secoli XIV e XV, Venezia, 1996, Lavoro sottoposto e commerci in una comunità friulana: Udine fra crisi e sviluppo (secoli XIV-XV), Trieste, 2001, Le memorie di un notaio udinese al tramonto dello stato patriarchino: Quirino di Odorico cerdone detto Merlico (1413- 1426), Bagnaria Arsa, 2003.
|