Domenica 26 aprile, presso il Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, si è svolta la terza Giornata CERM 2026, dedicata a un tema di grande rilievo storico: la schiavitù nel medioevo.
Protagonisti dell’incontro sono stati Claudia Storti (Università Statale di Milano) e Giovanni Di Bella (Università Federico II di Napoli), che hanno affrontato l’argomento da prospettive complementari, offrendo al pubblico un quadro articolato e approfondito del fenomeno.
Giovanni Di Bella, con l’intervento «De Progenie Tartarorum». La schiavitù medievale: il caso “particolare” di Firenze tra la fine del XIV e la prima metà del XV secolo, ha analizzato un contesto urbano specifico, mettendo in luce dinamiche sociali e giuridiche legate alla presenza di schiavi di origine tartara.
Claudia Storti, con la relazione La schiavitù tra età medievale e moderna, ha proposto invece una riflessione di più ampio respiro, evidenziando elementi di continuità e trasformazione tra medioevo ed età moderna.
L’incontro ha registrato una partecipazione attenta e coinvolta, con un vivace momento di discussione finale che ha permesso di approfondire i temi emersi nel corso delle relazioni.
