èStoria 2018: “Migrazioni”

Anche quest’anno la città di Gorizia ospiterà èStoria, il il celebre festival dedicato alla Storia:

L’obiettivo che èStoria si prefigge in ogni edizione è quello di spaziare nel tempo, dall’evo antico a quello moderno, su temi di grande rilevanza con un approccio multidisciplinare. Il Festival si compone di un numero sempre crescente di appuntamenti per mettere a confronto le voci più autorevoli che animano la ricerca e il dibattito storico-culturale internazionale. Durante le giornate del Festival si alternano dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli, mostre, proiezioni e racconti di testimonianze.

A questo link il programma completo.

Abbiamo il piacere di comunicare che anche il CERM prenderà parte al ricco programma, con ben due interventi:

Venerdì 18 maggio
h 15.30-16.30
Migrazioni e ripopolamento nell’Italia del nord-orientale
Fin dall’antichità i territori del Friuli, dell’Istria e della Venezia Giulia sono stati investiti da importanti spostamenti di persone, per lo più provenienti da nord e da est. Non meno importanti per l’economia dei territori, che nel medioevo furono organizzati nel Patriarcato di Aquileia e più tardi entro i governi dell’Austria e di Venezia, furono anche le migrazioni da ovest e da sud, intense specialmente dal Duecento in poi. In questo spazio dedicato alle migrazioni occorse durante il medioevo verso l’Italia nord-orientale si tenterà di delineare un quadro delle motivazioni e delle linee politiche ed economiche che furono alla base del complesso processo di popolamento e colonizzazione durante il medioevo e la prima età moderna.

Intervengono Marialuisa Bottazzi e Miriam Davide
SALA DORA BASSI
via Garibaldi 7

Sabato 19 maggio
h 10.30-11.30
Popoli in movimento e medioevo
Dall’arrivo dei Longobardi in Italia all’invasione mongola dell’Europa Orientale, lo scenario euro-mediterraneo vide via via l’arrivo di nuovi protagonisti: slavi, arabi, magiari, normanni, variaghi, turchi e altri popoli avrebbero mutato via via gli scenari romano-barbarici, bizantini e carolingi. Quali sono le tracce e le conseguenze che ancora oggi restano a testimoniare quell’impressionante serie di scontri, incontri, mutamenti e persistenze di diversità? Riservato agli Istituti di Istruzione con sedi di scuola di secondo grado Statali Paritarie.

Intervengono Alessandro BarberoPaolo Cammarosano
Coordina Matteo Sacchi
TENDA ERODOTO
Giardini Pubblici